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L’indice EROEI

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L’acronimo EROEI significa Energy Returned On Energy Invested ed è un indice che si calcola al momento della valutazione d’implemento di una certa fonte energetica.

In italiano si parla di ritorno energetico sull’investimento energetico, ovvero del rapporto tra quanta energia ritornerà da una certo impianto o centrale, e quanta energia quest’ultimo costerà.

L’EROEI non è un valore economico finanziario, non tiene conto di costi e ricavi in termini di denaro. Tutti i valori da tenere presenti nel suo calcolo sono puramente energetici.

Questo calcolo è importantissimo per valutare se sia conveniente o meno ricorrere a una certa fonte energetica, tuttavia non è un’operazione né semplice né scontata.

Matematicamente parlando, è il quoziente risultante dall’energia ricavata divisa con tutta l’energia spesa per averla. Conseguentemente, una fonte energetica con un valore EROEI inferiore ad 1 è in perdita da un punto di vista energetico. Fonti energetiche con un EROEI minore di 1 non dovrebbero essere considerate fonti primarie di energia perché sfruttarle richiede più energia di quanta ne producano. La loro eventuale implementazione potrebbe avere valore solamente a scopo scientifico e di studio. L’EROEI è un parametro fondamentale per operare al meglio le scelte strategiche di politica energetica, valutando e comparando l’approvvigionamento fra diverse fonti energetiche.

Quali sono i fattori da considerare nel calcolo dell’EROEI?

Considerando che l’indice EROEI è dato dalla seguente operazione:

operazione eroei

è evidente che non sono valori facilmente calcolabili e che variano enormemente in base a diversi fattori.

Se l’energia ricavata può essere più o meno facilmente calcolabile, considerando per essa ogni forma di energia effettivamente usabile, lo stesso non si può dire dell’energia spesa. In quest’ultimo fattore infatti, rientrano numerosissimi elementi.

indice eroei fonti energetiche

Prendiamo ad esempio un pannello fotovoltaico.

In base al luogo dove verrà installato, all’esposizione annuale alla luce e alla sua vita utile stimata, si potrà calcolare con relativa precisione tutta l’energia che esso produrrà. Il discorso cambia radicalmente nel calcolo dell’energia spesa per costruirlo. Si deve tener conto dell’energia usata nella fabbrica che lo ha costruito, ma anche di quella necessaria a trasportarlo sul luogo dove sarà installato, di quella per montare le strutture necessarie alla sua installazione, di quella spesa per installarlo. E se vi sembra già molto, ricordate l’energia spesa in fabbrica? Nel conto bisogna anche aggiungere l’energia usata per costruire la fabbrica e per estrarre i materiali per costruire il pannello e le strutture su cui poggerà. Tutto questo solo per quanto riguarda la fabbricazione. Rientrano nell’energia spesa anche quella che in futuro servirà per disinstallare il pannello quando non produrrà più abbastanza, e quella necessaria per il suo smaltimento.

Questo discorso non vale solo per i pannelli fotovoltaici, ma per tutte le fonti di energia, sia fossili sia rinnovabili.

L’EROEI è preciso e affidabile?

Sono molte le critiche che si possono fare al sistema di calcolo di questo indice.

Nonostante le norme infatti, un’analisi completa EROEI è difficile e dipende largamente da fattori la cui stima non è precisa a causa della loro stessa natura. Non deve quindi sorprendere il fatto che le stime siano molto differenti a seconda di chi le fa. Certe volte, l’incertezza è imputabile a multiple possibilità fra le quali la scelta è discutibile, altre volte alla volontà di chi fa le stime, che per interesse o per ignoranza tende a esaltare o a affossare una certa tecnologia.

C’è inoltre il problema dei “costi esterni”. Questi sono tutti i costi sia monetari, sia energetici, che non sono pagati dal produttore di energia ma dalla società circostante. Ad esempio, nel caso del petrolio sono i costi dell’inquinamento, del riscaldamento globale, del ripulire le macchie di petrolio lasciate dalle petroliere e altri ancora. Attualmente non si tiene conto di queste cose, come ad esempio dell’energia che servirebbe per catturare e seppellire una quantità di CO2 pari a quella emessa dalla combustione del petrolio nella quantità che si sta analizzando. Includere anche questi fattori nelle stime dell’EROEI porterebbe a dei notevoli vantaggi per le tecnologie rinnovabili.

Molti dei fattori poi sono suscettibili allo scorrere del tempo e cambiano negli anni, alcuni in maniera prevedibile, altri no. Gli avanzamenti tecnologici permettono meno consumi energetici, i giacimenti di gas e petrolio si esauriscono, gli invasi dove sono costruite le centrali idroelettriche vanno in secca.

Per quanto incerto e difficile, il calcolo l’EROEI è il miglior metro di giudizio che si può utilizzare in considerazione della tecnologia energetica e va usato al meglio possibile.

indice eroei piattaforma petrolifera

Perché questo calcolo è necessario?

L’umanità fa da sempre calcoli simili. Li effettuavano i nostri antenati quando andavano a caccia, scegliendo la preda più facile che sarebbe costata meno fatica. Una stima di costi e ricavi viene fatta prima di stabilire una rotta commerciale, è il semplice bilancio tra pro e contro. L’EROEI è l’applicazione di questo concetto alla produzione energetica e fatto con criterio scientifico per ottenere un risultato sicuro. Nel periodo attuale, con la crisi energetica sempre più grave, in cui si cercano in continuazione risorse energetiche, una chiara visione dei fattori in gioco è estremamente importante. Negli anni di maggiore boom, il petrolio aveva un indice EROEI di 100. Significa che con l’energia data da 1 barile di petrolio, se ne potevano estrarre 100. Tuttavia, ora che estrarre petrolio è sempre più difficile perché i giacimenti sono più profondi e meno ricchi, il suo EROEI è sceso a circa 15.

Quando il valore EROEI di una fonte energetica scende sotto l’1, allora significa che continuare a utilizzarla non è più energeticamente sensato. Spesso un valore energetico negativo va di pari passo con un valore economico negativo, salvo vi siano incentivi monetari esterni, come ad esempio degli aiuti statali.

Bisogna comunque enfatizzare ancora una volta che non è una disciplina semplice. Molti studi a riguardo giungono a risultati estremamente differenti tra loro. Spesso a causa dell’interesse di chi li finanzia, una certa fonte può dare un valore bassissimo oppure enorme. Per questo motivo, nel nostro articolo abbiamo deciso di non mostrare tabelle coi valori EROEI delle diverse fonti energetiche.

La maggioranza degli studi però, è concorde nel dire che le fonti energetiche rinnovabili hanno un EROEI più basso di quelle fossili. Eccezion fatta per l’idroelettrico, ma gli studi sono precedenti alla crisi idrica attuale.

In conclusione, l’EROEI è un parametro che può essere strategico nelle scelte di politica energetica, tuttavia la sua intrinseca incertezza ne impone un utilizzo prudenziale.

Abbiamo però ritenuto utile dare un punto di vista imparziale e di spiegare in maniera semplice una materia importante dello studio delle fonti energetiche e la lotta al cambiamento climatico.

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